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Il 23 maggio 2011, e ormai da sei anni, la Snav ha ospitato la sesta edizione della "Nave della legalità" in memoria dei magistrati antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A questo evento hanno partecipato circa tremila ragazzi. Le navi della legalità sono salpate, con a bordo i ragazzi di tutta Italia, dai porti di Civitavecchia e di Napoli, e sono approdate a Palermo.
Ad accogliere i ragazzi delle navi della legalità c'erano i giovani palermitani. In questo giorno hanno avuto I'opportunità di assistere e, allo stesso tempo di partecipare, a vari dibattiti tra i rappresentanti di alcune Istituzioni ed Enti di vitale importanza nel processo di lotta alle mafie.
L'evento è stato molto significativo; vedere scuole provenienti da tutta Italia riunirsi nel porto di Civitavecchia è stato uno spettacolo fantastico. Nonostante tutto il primo giorno è stato rilassante, perché dopo la partenza della nave abbiamo cenato e abbiamo assistito alla proiezione di un video sul vero scopo di questo viaggio: ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e le loro imprese contro la mafia. Il secondo giorno arrivati a Palermo alcuni ragazzi,tra cui anche noi, hanno avuto la possibilità di partecipare ad un dibattito sulla mafia nell'Aula Bunker di Palermo dove furono processati in una volta sola più di duecento mafiosi. Sono intervenute alcune autorità tra cui il ministro Alfano, il ministro Gelmini e il ministro Maroni.Il pomeriggio dello stesso giorno siamo andati a manifestare all'albero Falcone che è anche dedicato a Paolo Borsellino. Il giorno dopo siamo sbarcati a Napoli ed è finito il nostro viaggio. Una volta scesi dalla nave avevamo capito che, grazie a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e ad alcuni personaggi coraggiosi, la mafia, se si vuole, può essere fermata, ma ci deve essere la partecipazione di molti se non di tutti.
L'esperienza della Nave della Legalità è stata una fantastica opportunità che la nostra scuola ci ha offerto.
A questa manifestazione hanno partecipato numerose scuole di tutta Italia, ma non solo, infatti erano presenti anche molti ragazzi stranieri provenienti da altre parti del mondo.
Questa folta partecipazione ha così dimostrato che i temi affrontati in queste giornate non interessano solo l'Italia, ma bensì tutto il mondo.
La mafia non è una piaga solo italiana.

In questi tre giorni ho capito che è molto importante portare avanti e difendere le proprie idee e di questa filosofia di vita ne sono un esempio vivo Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, che sono morti pur di difenderle.
GAIA

Questa iniziativa che ci è stata offerta è stata molto divertente, ma anche istruttiva. , A me personalmente ha fatto capire che ci sono stati uomini che credevano in questo stato e volevano migliorarlo a tal punto da dare la vita.
Questa esperienza mi ha aiutata a crescere, facendomi capire che anche se non siamo cosi vicini alla mafia siciliana abbiamo diversi problemi che vanno risolti, così come pensavano gli antimafiosi che hanno dato la vita per uno stato migliore, per il futuro e per la giustizia.
E' stata un'esperienza positiva anche vedere tutti quei ragazzi come noi manifestare contro la mafia, da qui ho capito che anche se piccolo, il contributo dei ragazzi è fondamentale e che tutta l'Italia è riunita per risolvere un problema comune.

FRANCESCA

Penso che quest'esperienza, sia stata per tutti noi studenti qualcosa che ci ha aiutati a crescere, capire di più i problemi dello mafia, ancora esistente.
Abbiamo riflettuto sul rispetto del diverso, sul rispetto dell'altro e soprattutto quest'esperienza ci è servita a non dimenticarci di questi due grondi eroi che hanno fatto un po' !a nostro storia.
CLAUDIA

Dal viaggio ho capito perché è importante che siano tutti i cittadini e tutte le istituzioni a combattere la criminalità organizzata. Falcone diceva che la mafia non è affatto invincibile. È un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha avuto un inizio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.
Dobbiamo quindi seguire l'esempio di Falcone, uomo di valore e coraggio perché si possono distruggere questi atti di illegalità che vanno contro il rispetto per la persona e che continuano a rendere insicura la convivenza.
Noi, indipendentemente dall'obbligo che abbiamo di osservare le leggi dello Stato, dobbiamo credere ugualmente nei principi per la salvaguardia della legalità, perché non ci venga imposto nulla e I'osservanza delle regole derivi direttamente dalle idee in cui crediamo e dalla nostra volontà.

LUDOVICA

Questa esperienza mi ha dato testimonianza di quanto, gesti eroici come quelli di Falcone e Borsellino, possano essere stati storia e possano, ancor oggi, essere storia. Questi due uomini, per sostenere le proprie idee, e per la sete di giustizia, sono morti. Nonostante tutto oggi continuano a vivere nei cuori di tutti i siciliani e di tutti gli italiani.
La mafia è un nemico silenzioso. Anche se non te ne accorgi lei c'è ed agisce.
Ho capito che dietro a questa realtà ci sono uomini che ricalcano ogni giorno le orme di questi due eroi e che, nonostante grandi sacrifici, molte volte lontani dalle loro famiglie, riescono ad ottenere importanti risultati che contribuiscono ad eliminare questo fenomeno, migliorando e assicurando la tranquillità nelle nostre città e nella nostra nazione.
La mafia è stata una grande piaga della storia d'Italia, una piaga che ha distrutto la vita di molte persone e spento quella di poveri innocenti.
Un Grazie va rivolto a chi, ancora oggi, combatte la mafia, ed un grazie va rivolto a questi due grandi uomini di legge, che sono stati padri attenti e mariti premurosi.

GLORIA

La partecipazione all'iniziativa" Nave della legalità" è stata per me un esperienza unica, carica di forti emozioni. L'apertura dei portelloni al porto di Palermo e la pacifica invasione degli studenti di tutta Italia è stato solo l'inizio di una giornata intensa, ricca di forti significati. Come docente sono certa che i ragazzi che hanno partecipato, abbiano ricevuto il grande dono di essere stati sensibilizzati al valore della legalità, per non commettere in futuro gli errori ahimé commessi dagli adulti .

CINZIA (Insegnante)

La nostra esperienza in foto







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